Mantova da mangiare e dormire

Partiamo dal dormire: B&B Al Calypso, Levata di Curtatone.

120 euro ben spese.
Non è perfetto, e come tutte le cose perfettibile (se poi aggiungesse alla colazione dello yogurt e/o succhi di frutta e/o frutta sarebbe sulottimo: a molti piace far quel tipo di colazione, a me non dispiace come aggiunta a quella classica. E' un suggerimento, ca va sans dire, sta poi al titolare recepirlo o meno); il titolare, Marco, è persona squisitissima e cordiale.
Raccomando, se volete spendere il giusto senza intrupparvi in uno dei tanti alberghi per pollame e gallinelle turistiche del centro di Mantova.
Personalmente preferisco spendere per mangiare.
All'andata; passata tra il caldo sole ligure, la nebbia umida e gelata del Bocco, la pioggia fredda della val di Taro, il variabile da Parma in poi; mi sono fermato qui per rifocillarmi e ritemprarmi

Bar Stazione per Google, Snack Bar per altri servizi, motori e siti.
Un primo, un secondo, contorno, mezza minerale, un caffè a 13,50 euro.
Il giusto per l'apporto calorico, cibi (pre)cotti e riscaldarti al microonde.
Tra l'altro neanche malaccio.
Ed ora un piccolo navig... consiglio: a Mantova troverete millemila panetterie, dolcerie, sarcazzerie, che propongono tutte la stessa tipologia di trancio di pizza "Buitoni"-like (alta tre dita e molle come la panissa) con diversità di prezzo decisamente sensibili tra luogo e luogo.

La più economica è stata quella di Pane al Pane

mentre la più cara quella di Forneria delle Erbe

con un gap tra le due, per la stessa tipologia di pizza (farcita), di 1.20€

Ed ora i ristoranti, in ordine cronologico.

Lunedì: Osteria dell'Oca


Come avete letto, di lunedì gran parte dei ristoranti sono chiusi.
Per fortuna per entrare "dal Baffo" (il titolare) ho dovuto aspettare solo mezz'oretta.
Di primo Tronchetti con l'asino, di secondo il Luccio in salsa con polenta (buonissimi entrambi), San Pellegrino, tre sbrisoline per addolcir la bocca gentilmente offerte mentre si aspetta il conto, totale 26 euro.
Ivi ho avuto modo di conoscere due simpaticissimi signori romani de Roma, che ho ritrovato in seguito.
Bel locale, clientela variegata, dal bauscia con la puzza sotto il naso e il mercesedes appena comprato (cazzo figa) a ragazzi di ogni età e ceto sociale.
Sito.

Martedì: L'Ochina Bianca

Ho mangiato un risotto alla pilota con pesto di salsiccia e puntel (e potevo fermarmi qui, era strapieno di carne, fa tranquillamente da piatto unico), delle grassissime puntine di maiale, acqua minerale, dei ceci prima di mangiare per aspettare omaggio della casa, 27 euroZ
Qui mi ha dato fastidio, a parte la pessima posizione del bagno (si deve scendere un'erta scala), che il titolare accogliesse ospiti che frequentano spesso il locale dicendogli "carissimo, ho del fantastico radicchio trevigiano bello grasso, lo potremmo fare in riso bello mantecato che la cuoca è molto brava (mantecare bene è un'arte, mai trovato un ristorante dove lo fanno bene, tanto che ho rinunciato a cercarlo) ma anche fritto che è una delizia".
Ora, capisco che sono ospiti fissi, gente che viene da te sempre o quasi, ma boia ladro, o non ti fai sentire oppure evita, che altrimenti da te in primis non torno e, poi, non lo raccomando.
A me il radicchio non piace, altrimenti il casino che scoppiava non ne avete idea
Sito.

Mercoledì: Ristorante "Il Cigno" - Trattoria dei Martini

Questo è il ristorante più chic, in e fottutamente caro di tutta Mantova.
E si mangia deliziosamente bene.
A fianco del menu alla carta classico ve ne è uno mensile, probabilmente con prodotti di stagione. Tra questi due piatti al tartufo bianco, dal modico prezzo di 45€ l'uno.
Ho mangiato, finalmente, i mitici tortelli di zucca con burro e salvia (buonerrimi, ma occhio: sono dolcissimi), dei nervetti di maiale con cotiche e fagioli (discreto), un budino di uva fragola (che non si chiama budino bensì sugolo: favoloso!!!), minerale per un totale di 45 euro. Glom. Cubetti di mortazza e frittata (2x) per aspettar, sbrisolona in omaggio col dessert.
Qui ho ritrovato i due signori di Roma.
Sito.

Giovedì: Antica Osteria ai Ranari:

Sono partito con dei gnocchetti di zucca con funghi e Monte Veronese. Non buono: di più, ottimo il contrasto di gusti, raccomandatissimo!!!!
Di secondo sono andato sul leggero: rane fritte con verdure pastellate. Piattone incredibile, buone ma troppe.
Unica nota negativa il dessert, un semifreddo troppo freddo e troppo duro e per nulla semi.
Acqua minerale, cazzi&mazzi: 32 euro.
Locale dalla frequentazione molto variegata: dai membri di un motoclub che decidono come fare per andare a vedere il MotoGP di StocaZ, a turisti di passaggio, a mamma con figliola, giovani, mezza età, rimbambiti (io), anziani, eccetera.
Sito (per nulla aggiornato).

Ultima annotazione: alcuni ristoranti hanno, a menu, specialità non locali (ho visto uno con le trofie al pesto con patate... perché ero disarmato?), per esempio il mitico gnocco fritto (Ranari), specialità tipica dell'Emilia Romagna.
Io lo mangiai a Bologna, dove è noto con il termine di crescentina, ed era sulottimo. Pure quest'anno, in quel di Grazzano Visconti, e faceva hahare (in confronto a Bologna).
Pertanto occhio: sempre e comunque specialità locali o del locale, evitate di sbarellare.

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