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Quando il vecchio porta al nuovo

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Spesso, facendo dei giri, mi imbatto in deviazioni che possono diventare, col tempo, nuove idee, nuovi giri, nuove visite, nuove curve e nuovi tornanti. Nel mio viaggio a e da Piacenza ho incontrato diverse indicazioni interessanti: 1) il passo del Brallo 2) un castello la cui indicazione è in opposizione al Brallo, sull'altro versante della SS45 (comunque la zona pullula di castelli)... eccolo, castello di Cariseto... è un rudere :( 3) la zona di Brallo eccetera 3) Cento, la cui pinacoteca ospita diverse opere del Guercino 4) il Castello di Gambaro, fregandosene del fatto che sia un albergo 5) decidersi a visitare come si deve Santo Stefano d'Aveto (e Rezzoaglio) 6) eccetera, eccetera, eccetera

Giornata intensa

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tra "che tempo di merda" guardando fuori dalla finestra appena sveglio, dilemma: moto o scooter (ho scelto il secondo, in città è più manovrabile negli impossibili posteggi per due ruote della Superba) fino a "doh, tira un vento fresco ma almeno è bello" tra Ruta e Genova, per finire con "che tempo di - si, quella cosa li -" esclamato appena uscito dall'ultima delle tre mostre visitate. In mezzo un "pranzo luculliano" nella mitica trattoria "da Maria" dove si mangia esattamente per quello che si spende: ho speso dieci euro (minestrone alla genovese e stoccafisso in umido con patate, mezza minerale), la qualità era per 10 euro. Se, poi, la si vuol definire "trattoria tipica genovese" quando gran parte del personale di sala è centro/sud americano, quando ti portano il secondo che devi ancora finire il primo, e questi è uscito dalla cucina che tu eri distratto perché avevi ordinato pochi minuti prima allora facciamolo, ma a...