Daily trip: A cavallo di tre regioni

Partiamo con la mappa, tanto per non dimenticare le vecchie, cattive abitudini di un tempo:

Tre passi in un giorno: Bracco, Cisa e, nel mio caso, Bocco. Volendo si può scegliere, al posto del Bocco, Cento Croci oppure il buon, vecchio e alto (1500msl circa) Passo del Tomarlo (link su un giro per alternative fatto 3 anni fa).
Bracco con molto sole ma ventoso assai, e con il solito problema, in provincia di Spezia (anzi, appena finisce il territorio comunale di Sestri Levante, per cui ben prima) di un manto stradale poco curato e un lungo, continuo e quasi (toppe qua e la escluse) infinito avvallamento nella corsia destra della strada (quella di marcia andando verso Spezia).

Cisa molto bella, molto fredda, qualche foglia portata dal vento in carreggiata, anche aghi di pino, ma, sostanzialmente, si gira fottutamente bene tenendo una velocità di crociera un po' briosa.
Tra la Cisa e Berceto mi sono fermato a mangiare al bar ristorante pizzeria Internazionale, locato in località Tugo (Berceto), dove ho pagato un pasto completo (primo, secondo, acqua, pane) l'incredibile cifra di €12. E si sciala, lol.
Al ritorno mi sono fermato, per una sosta improvvisa, prima a Roccaprebalza e, poi, a Compiano

Roccaprebalza, vicino Berceto, provincia di Parma
Posted by Adolfo Sehnert on Giovedì 24 settembre 2015


Fuori programma
Posted by Adolfo Sehnert on Giovedì 24 settembre 2015


Chiuso, apre solo nei weekend. E ora si torna
Posted by Adolfo Sehnert on Giovedì 24 settembre 2015


Il Bocco è il Bocco, con i suoi pregi e difetti.
La parte parmense è tenuta, come troppe strade del granducato, in maniera orrida.
La parte ligure va decisamente meglio, molto meglio, se non fosse per quel coglione dipendente di ANAS, AISCAT, Ente Parco di Stokazzo che tagliava i rami degli alberi lasciandoli, bellamente, in mezzo alla strada.
Lampeggi e alla prossima

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