Daily trip: Un viaggio infernale... o invernale

Èze è un ridente paesino francese posto a parecchi metri sul livello del mare, in Francia, per la precisazione in Costa Azzurra.
Arrivarci e facile:
autostrada fino a Ventimiglia
da li in poi la Gran Corniche, o più facilmente la D2564
Ci si può arrovare, come ho fatto io, da Roquebrune (che è poco dopo Mentone).
Per chi vuole provare soluzioni alternative ci sono la Moyenne Corniche (D6007) oppure i tunnel lungomare.
Tra le soluzioni, la D2564, da me fatta, è quella più elegante.
Mentre la via "marina" fa ampiamente angoscia.
Sia all'andata che al ritorno ho beccato un vento molto forte, che al ritorno è divenuto pure freddo.
Per fortuna ho preso, un po' di tempo fa, due felpe da running da Dechatlon: quella M mi ha portato fino a Santa Margherita Ligure con un qual certo piacevole tepore.

Visualizzazione ingrandita della mappa
E, come se non mi bastassero le botte di sfiga, ho rotto due paia d'occhiali da sole.
Prima dei Polaroid in gomma a cui tenevo molto, poi dei nuovi e rombanti Carrera Sport.
Mi verrebbe voglia di cristonare per ore, ma sarebbe stupido ed idota.

La cosa veramente brutta di Èze è che si tratta di una trappola per turisti.
Tutto è a pagamento: dai migliori punti per ammirare il paesaggio alla pisciatina in allegria.
Il primo costa 6 euro, la seconda 50 centesimi.
Però ammiro la capacità dei nostri cugini d'oltralpe nell'attirar gonzi da ogni dove: era pieno di fottuti charlie, di crucchi, di inglesi, di statunitensi, di russi, eccetera.
E quanta patata che c'era... mai vista così tanta, sia per quantità che per qualità, in un paesino di neppure 3000 anime.
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